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Come essere felici con 1, 2, 3... figli? Ediz. illustrata
Come fate? Come vi organizzate per cucinare, per fare la spesa, per lavare la biancheria? Com'è possibile che in casa ci sia tranquillità per studiare? Vi resta del tempo per divertirvi? Qual è il vostro segreto? Moglie, madre e lavoratrice part-time, Rosa Pich ci svela in queste pagine come si possa essere felici e passarsela alla grande con i figli, siano 1, 2, 3... o 18, come nel suo caso. Con numerosi aneddoti e divertenti storie di cui sono protagonisti i figli, il marito, gli amici, l'autrice ci racconta la loro routine quotidiana, le sfide che devono affrontare e la meravigliosa avventura che implica la vita di famiglia. L'ELFAC (European Large Families Confederation) ha premiato la famiglia Postigo Pich come la più grande famiglia d'Europa 2015. -
Chiamatemi Isa
Isa è ossessionata dal suo aspetto fisico che non le piace e le impedisce di accorgersi di quanto accade nella sua vita. Tutto è troppo poco per lei, poco per placare l'inquietudine che la accompagna negli anni e nelle scelte importanti. Trascorre così molto tempo, fino a che accadrà qualcosa che incrinerà la bolla di risentimento nella quale è chiusa da sempre, facendole scorgere un modo nuovo di guardarsi e di guardare tutto. Saprà cogliere, Isa, questa possibilità? Potrà finalmente essere libera? -
Io, Mario Gardini
"Io, Mario Gardini"""" racconta la storia di un uomo di successo che ha i tratti tipici della Romagna: dedizione al lavoro, spirito di sacrificio, intraprendenza e lungimiranza, capacità di amicizia e di relazioni, gusto dell'ospitalità e della festa, gioia di vivere e senso della famiglia. Mario Gardini, classe 1935, appartiene ad una generazione singolare, nata in condizioni di vita simili a quelle dei secoli precedenti, che ha dovuto fare più volte i conti con il mondo che cambiava vorticosamente. Chi non ha vissuto quell'epoca deve provare a comprendere l'animo di giovani che avevano visto le condizioni non solo di povertà, ma anche di umiliazione dei propri genitori, e che quindi desideravano per sé e per i propri figli una vita migliore. Con pochi mezzi, ma con tanta creatività e impegno, tanti di loro si sono messi in gioco e hanno creato un diffuso benessere. Storie come queste sono esemplari perché documentano che ciò che c'è non c'è sempre stato, ma ha come origine un """"io"""" che non si è perso nel lamento o nella rassegnazione, non ha alternato noia e sballo: si è messo al lavoro, pazientemente e tenacemente." -
Pienamente vivi. La scoperta della cosa più importante
La storia avvincente di un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricerca di ciò che conta veramente. E a guidarlo sono stati gli esseri più emarginati, da sempre etichettati come ""in-abili"""", profondi conoscitori della sofferenza e maestri nell'arte di guarirla. Il racconto autobiografico di Shriver prende le mosse dalla silenziosa eredità della zia Rosemary Kennedy e dall'influsso che la sua disabilità intellettiva ha esercitato sui familiari, rivelando pagine inedite della storia dei Kennedy. Il piccolo Tim è cresciuto giocando con i bambini di Camp Shriver, il progetto rivoluzionario lanciato da sua madre Eunice per fornire ai giovani con disabilità intellettiva uno spazio in cui divertirsi e sentirsi partecipi. Molti anni dopo, gli atleti di Special Olympics insegneranno a Shriver una lezione fondamentale: la libertà più grande è affrontare la paura, spezzare il suo potere e sconfiggerla. Il libro è un emozionante percorso personale e insieme una riflessione su alcune grandi contraddizioni della nostra società: essere diversi è una debolezza o una forza? Per crescere dobbiamo avere fiducia negli altri o solo in noi stessi? La disabilità è una cosa da temere o da accogliere con gioia, da compatire o da purificare?"" -
I diseredati ovvero l'urgenza di trasmettere
12 marzo 2011: un ragazzo a Parigitaneo perché ha attraversato la linea immagina Un gesto di violenza pura, gratuita, a due passi dal liceo in cui insegna il giovane Bellamy. Quel fatto lo porta a riflettere su una rottura inedita accaduta nella società occidentale: una generazione ha rifiutato di trasmettere la propria eredità culturale, ha diseredato i giovani. Dove fallisce l'educazione è inevitabile che sorga di nuovo la barbarie, che trionfi il nichilismo. In un simile contesto, si chiede l'autore, per quale motivo entriamo ancora in classe, insegniamo? Siamo condannati a educare senza sapere bene perché e senza nemmeno ardire di porci questa domanda? Su cosa rifondare la didattica e l'educazione? Bellamy per primo non si sottrae a questi interrogativi, nella convinzione che «l'emergenza assoluta oggi consiste nel rifondare la trasmissione. Urge riconciliarsi con il significato stesso dell'educazione per far vivere in ognuno la cultura, per mezzo della quale l'uomo diventa umano, la libertà effettiva e un futuro comune possibile». -
Uno scriba alla corte del re. Leggere l'Antico Testamento a partire da Cristo
"Ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche"""" (Mt 13,52). La storia del popolo d'Israele è fondamentale per comprendere Cristo. È una storia fatta di tempo e di spazio nella quale si documenta il dramma del rapporto tra l'infedeltà dell'uomo e la fedeltà di Dio che sempre trova una nuova via per realizzare il suo sì alla creazione e compiere l'attesa dell'uomo. Leggere l'Antico Testamento a partire dal suo compimento in Cristo non è """"violentarlo"""", come suggerirebbero alcuni, ma permette di arrivare alla sua vera intelligenza, alla sua vera comprensione, come fu per i discepoli di Emmaus. I testi raccolti in questo volume sono frutto di una lettura dell'Antico Testamento nata dalla convivenza dell'autore alla """"corte del re"""". Come lo scriba divenuto discepolo di Cristo, di cui parla la parabola, egli estrae cose vecchie e nuove dal suo tesoro, la vita della Chiesa, corpo di Cristo, città del grande re." -
Cristo dentro
"Dio è dentro con loro. Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore; il suo amore paterno e materno arriva dappertutto"""" (papa Francesco). Come questo sia vero lo abbiamo sperimentato in questi anni, negli incontri con tanti detenuti che, attraverso il linguaggio del corpo e con il racconto, ci hanno detto del loro incontro con Dio. Incontro possibile perché risposta alla domanda del loro cuore. Non c'è risposta, e quindi non c'è incontro con Cristo, senza la domanda. E proprio dalla provocazione del tatuaggio, da queste preghiere, grida, domande, bisogni e infine certezze stampate indelebilmente sulla pelle, spesso con strumenti non adeguati, che hanno suscitato un dialogo, un confronto e in alcuni casi un cammino insieme, è nata l'idea di realizzare un libro che raccogliesse le immagini tatuate e le testimonianze di come Gesù sia presente e incontrabile ovunque e nella vita di ciascun uomo. Anche lì, dove il mondo pensa non esista speranza e non esista un bene." -
Il cielo nel lager. Nijole Sadunaite. Con DVD
Si può vivere liberi dall'odio verso i propri nemici? La realtà può essere sempre amica? La lituana Nijol? Sadunait?, passata attraverso tre anni di lager sovietico in Mordovia e altri tre di confino in Siberia dal 1974 al 1980, ci mostra che è possibile essere lieti ovunque e guardare l'altro per la sua verità, non cedendo alla logica della contrapposizione tra vittima e persecutore. Lo attestano le parole rivolte ai suoi accusatori durante il processo per aver diffuso un giornale che difendeva la libertà di coscienza e di religione: «Voglio premettere che, se occorresse, non esiterei a dare la mia vita per ciascuno di voi». Questa è ""una"""" storia particolare attraverso la quale ripercorrere """"la"""" storia del totalitarismo in Europa nella forma efficacissima e rara della testimonianza diretta, qui proposta in due strumenti diversi ma complementari: un libro e un docufilm, per la regia di Riccardo Denaro, che rafforza la potenza della verità narrata da questa donna intrepida."" -
Chi desidera la vita? La proposta di san Benedetto
Mentre un mondo crollava, san Benedetto iniziò una nuova costruzione attraverso una domanda: ""c'è un uomo che ama la vita e desidera giorni felici? Se tu risponderai io"""". Rispondere """"io"""", prendere sul serio l'inquietudine e il desiderio di vita del cuore, è la strada verso il compimento di sé. Essa chiede solo la disponibilità a un cammino: """"ascolta figlio... e giungerai"""". Queste pagine, frutto di conversazioni con giovani, nascono da una lunga esperienza di vita monastica e sono destinate a chi desidera giorni felici."" -
I tempi di Maria. Con DVD video
Giacomo aveva tutto, ma una sera fu colto da un improvviso senso di soffocamento: era l'inizio di una malattia che in pochi mesi avrebbe fatto il deserto attorno a lui. In quella condizione si fece strada nel suo cuore una domanda: «Ma Dio cosa vuole che faccia della mia vita?». È l'inizio di un nuovo cammino in cui riscoprirà la fede e con essa la Madre e il Suo desiderio di salvezza per tutti i suoi figli. «La riflessione di un credente che, in questi tempi di grande crisi morale e materiale, richiama l'attenzione su Colei che guida il cammino dell'umanità del terzo millennio: Maria» (Mons. Giovanni D'Ercole). «Il libro è una piccola-grande testimonianza dell'Amore che Dio ha per ciascuno di noi» (Prof. Giuseppe Noia). Accompagna il libro un DVD con il videoclip del nuovo singolo. -
Dalla selva oscura al Paradiso. La Divina Commedia letta con i carcerati
"Questo volume raccoglie un ciclo di letture organizzato per i detenuti del carcere di Opera (Milano) con l'intento di descrivere il percorso umano che ha condotto Dante dalla 'selva oscura' al bene supremo del paradiso, cioè il destino buono che attende ogni persona che lo cerca e lo domanda. 'Il Paradiso è la compiuta felicità per cui l'uomo si sente nato e a cui la mano della Provvidenza può guidarlo a partire da qualsiasi 'selva oscura'. Dante è l'uomo della speranza: egli vuole testimoniare di aver visto dove può arrivare - anzi, dove è destinato ad arrivare - il cammino umano e che vale la pena fare il cammino anche nei momenti più gravi e faticosi perché c'è un punto di arrivo buono e certo. Leggere il 'Paradiso' vuol dire farsi accompagnare da Dante fin nel cuore di questa positività e di questa speranza. Allora apparirà utile, anzi necessario, fare anche il percorso dell''Inferno' e del 'Purgatorio', perché sono passi verso questa meta'."""" (dall'introduzione dell'autore)" -
Riconoscere Cristo, misericordia del Padre
L'epoca moderna ha cercato di conservare molti valori di origine cristiana - ragione, libertà, verità, fratellanza, giustizia - separandoli dalla loro sorgente. Ma la storia dimostra che, se non permane Colui che li fa sorgere, «queste grandi cose senza le quali non c'è vera umanità diventano irreali» (De Lubac). Da dove ripartire in un tempo che papa Francesco ha definito di «cambiamento d'epoca»? Dallo stupore di fronte alla misericordia di Dio che si manifesta in Cristo: «Volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci» (San Bernardo). Le meditazioni contenute in questo libro sono un aiuto e un invito a lasciarci trascinare dal venire di Cristo nel mondo. Seguendo quell'uomo, come per Giovanni e Andrea, inizia un cambiamento di sé e della realtà. Anche l'operare acquista la sua vera consistenza. «Solo uno stupore per l'avvenimento di Cristo ci può mandare, anzi: portare, attirandoci, verso tutte le periferie in attesa della Salvezza» (padre Lepori). -
Inverno di guerra sul monte Baldo
Settembre 1944. Un ragazzo è fatto prigioniero dai tedeschi durante un rastrellamento. Riesce a fuggire in modo avventuroso dal carcere di Peschiera e si nasconde per un lungo inverno nei boschi sul monte Baldo, dove si fronteggiano tedeschi e partigiani. La scrittura essenziale e coinvolgente dell'autrice ci restituisce il fascino del racconto che amava ascoltare dalla viva voce dello zio Nello e ci fa rivivere un momento drammatico della nostra storia, rischiarato da gesti di umanità, di solidarietà e di amicizia. -
Lettere a una carmelitana scalza (1960-2013)
Le lettere di Giacomo Biffi a suor Emanuela Ghini ci fanno conoscere ""dal di dentro"""" una grande figura di pastore-teologo della Chiesa del XX secolo. Esse documentano la vivacità e l'intensità di un dialogo durato oltre cinquant'anni, dal 1960 al 2013. «Soprattutto testimoniano la fede granitica e una visione globale del cristianesimo, risposta alle più profonde domande esistenziali, di Giacomo Biffi. Tutta la sua vita, nelle sue varie tappe, ha un riscontro in quanto egli racconta, con semplicità arguta e anticonformista ma insieme attenzione e cura di maestro nei confronti della corrispondente indocile e a volte ribelle, contestatrice e mai arresa al fatto cristiano» (dall'introduzione di Emanuela Ghini). «Sicuramente legava i due un comune amore, ragionato e argomentato, per il Signore. Però non c'è dubbio che le lettere siano oggettivamente testi di direzione spirituale; e come tali possono arricchire anche l'ignoto e ignaro lettore» (dalla postfazione di Matteo Maria Zuppi)."" -
Il Santo Rosario di Fatima. La devozione dei primi cinque sabati del mese
«Guarda, figlia mia, il Mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento Mi conficcano, con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarMi, e di' che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un rosario, e Mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del rosario, coll'intenzione di darMi sollievo, Io prometto di assisterli, nell'ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime.» -
Le campane di San Martino
A San Martino le campane della chiesa non suonano più da quando il vescovo ha trasferito don Angelo. Lentamente, tra mille incertezze, alcune donne prendono l'iniziativa per tenere viva la loro tradizione religiosa e la loro comunità, fino all'arrivo di Angelo e Irene. «Ma lo sapete che voi state facendo una cosa bellissima? Diglielo te» e si rivolse ad Angelo «che idea ci siamo fatti». «Ci sembra», aprì finalmente la bocca Angelo, «che siate come i primi cristiani, quelli di duemila anni fa». Un piacevolissimo racconto per riflettere su un tema scottante, il calo delle vocazioni, e sulla partecipazione dei laici «all'opera salvifica della Chiesa». Una narrazione schietta e genuina da cui traspare l'amore di un parroco per la sua gente. -
Alla ricerca degli essenziali. Proposte per un curriculum di italiano e di matematica nella scuola del primo ciclo
Per destare l'interesse degli studenti e introdurli a un lavoro personale di ricerca e studio occorre una significativa consapevolezza da parte dei docenti della loro proposta formativa e culturale. Consapevolezza che cresce nel dialogo e nel confronto sistematico tra docenti: ""Per educare ci vuole un villaggio"""", dice un proverbio africano. La delineazione di un curriculum verticale nella scuola del primo ciclo, attualmente alla ricerca di contenuti essenziali e di metodi di insegnamento efficaci per rispondere alle nuove sfide educative e didattiche, può essere un utile strumento per incrementare la professionalità del docente e il valore della proposta formativa della scuola, se non si riduce a mero adempimento formale. Il libro offre alcuni suggerimenti, innanzitutto a presidi e docenti di italiano e matematica, ma in modo paradigmatico a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di I grado, per avviare o continuare un lavoro di riflessione sulla didattica e di progettazione del curriculum di istituto, attingendo esempi e possibili percorsi dall'esperienza scolastica delle autrici, condivisa con molti docenti da circa vent'anni."" -
Giacomo, il mio piccolo missionario
Cosa passa nel cuore e nella mente di una madre quando si sente dire che il figlio che porta in grembo ha una malformazione incompatibile con la vita? Attraverso le pagine del suo diario, l'autrice ci fa rivivere quelle ore drammatiche, i tanti ""perché"""" sorti in lei e nel marito. Inizio di un cammino, sostenuto da molte persone e dalla lettura di alcuni libri, per non essere sopraffatti dalla disperazione e riconoscere che quel figlio, come ogni figlio, chiedeva di essere accolto, amato e accompagnato verso il compimento della sua vita. Breve e significativa. Questo è il miracolo accaduto: Giacomo ha vissuto soltanto otto ore, ma ha segnato e cambiato la vita di tanti. Ha fatto sorgere domande, ha consolato, ha dato a tutti la speranza e la certezza che la vita vale. Sempre."" -
Mina sul davanzale
«Mia madre è un'adolescente. Ho una sorella... speciale, che è più normale della maggior parte delle persone che conosco. La mia ex migliore amica mi rivolge la parola solo per chiamarmi ""Sorella Castità"""" perché, sì, ho diciotto anni e non ho mai avuto un ragazzo. Diciamo che fino a oggi ho avuto altre cose a cui pensare. E poi la mia scuola non offre molta scelta. Per l'appunto, sarei voluta andare al liceo e invece...»"" -
Le domande grandi dei bambini. Itinerario di prima Comunione per genitori e figli. Vol. 3: Da Gesù all'Eucaristia
«Ma siamo sicuri che la nostra religione è quella vera?» «Perché hanno crucifissato Gesù in croce? Se Gesù è resuscitato, come e quando è morto per la seconda volta?» «Perché Gesù vuole che lo mangiamo?» «Perché anche quando sono felice mi sento triste?» «Cari bambini, mi presento. Sono padre Maurizio, un sacerdote di Roma. Da tanti anni sono catechista di bambini come voi e ho scoperto quanto belle e profonde siano le vostre domande, le cose che vi affascinano e quelle che vi incuriosiscono di più». «Cari genitori e catechisti, mi chiamo don Andrea; anch’io sono un sacerdote di Roma. Quando i bambini trovano adulti che li aiutano a capire che esistono risposte alle loro domande, affrontano con coraggio la vita e nasce in loro il desiderio di crescere».